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Edizione limitata stampata in 100 copie ad agosto 2021.

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OFF è una fanzine interattiva con la quale ho voluto aprire un dialogo per riflettere sul valore culturale e sociale della musica dal vivo: l'ho fatto attraverso una serie di foto scattate all’interno di alcuni dei live club italiani che sono stati chiusi a causa della pandemia da Covid-19.


L’inizio dell’autunno è il periodo in cui di norma i live club riaprono dopo il fermo estivo. Quest’anno, a 19 mesi di distanza dal Decreto Legge che ne ha disposto la chiusura, non esistono ancora prospettive certe di riapertura. Nel frattempo molti locali hanno dovuto chiudere definitivamente i battenti e quelli che sono sopravvissuti difficilmente riusciranno ad affrontare un’altra stagione di divieti.


L’obiettivo del progetto fotografico è di mostrare attraverso le immagini che la musica è probabilmente la forma d'arte più diffusa e trasversale, quella che sa arrivare a più persone e in diverse forme, ma allo stesso tempo è quella a cui viene riconosciuto il minor valore culturale


In Italia la musica è considerata più alla stregua di mero intrattenimento che come effettiva branca culturale e le istituzioni risultano spesso assenti e impreparate nella gestione di questo settore. Durante la pandemia da Covid-19 la musica dal vivo è stata considerata come un servizio non essenziale, qualcosa di cui si può fare a meno, ma non bisogna dimenticare che il bagaglio culturale di una nazione contribuisce alla creazione della sua identità. Lasciare che tutto questo scompaia significa lasciar morire una parte di noi.


Chiudere un live club significa spegnere la musica. E insieme alla musica si spegne tutto l’universo che le gravita attorno: socialità, cultura, incontro, scambio, svago, vita. Spento questo rimane solo silenzio.